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L’abdicazione del papa tra bufale e cospirazionismo

Bufale e teorie del complotto dietro l'abdicazione del papa: racconti brevi dalle copertine profetiche, pellicole cinematografiche, tribunali internazionali inventati per l'occasione. Mai un'abdicazione del papa sarebbe potuta essere così agghindata da amenità. Eccetto quel complotto di morte..

Bufale e teorie del complotto dietro l’abdicazione del papa: racconti brevi dalle copertine “profetiche”, pellicole cinematografiche, tribunali internazionali inventati per l’occasione. Mai un’abdicazione del papa sarebbe potuta essere così agghindata da amenità. Eccetto quel complotto di morte..

di Duccio

Apertura del Conclave. Attesa della fumata, nera o bianca che sia.

Si è già detto sull’abdicazione del papa, ormai papa emerito Benedetto XVI, sullo stupore scatenato da questa improvvisa decisione e sulle possibili cause (in merito, vedi qui).  L’evento è stato foriero di interrogativi sui motivi dell’abdicazione, in quanto la stanchezza e il venir meno delle forze dovuto all’età avanzata vanno certamente connesse a motivazioni più recondite. E sono proprio queste motivazioni che hanno offerto un ottimo foraggio ai tanti cospirazionisti e pallonari (freelance o profossionisti che siano).

La bufala del mandato d’arresto nei confronti di Benedetto XVI non ha retto fin dal primo momento, fosse solo che il fantomatico “Tribunale internazionale per i crimini della Chiesa e degli Stati” non esiste, nonostante qualcuno si sia adoperato con solerzia nell’allestimento del sito internet “istituzionale”. Ma l’apice della bufala viene non solo toccato, ma addirittura sorpassato da una inverosimile ipoteca sul patrimonio del Vaticano (per comprendere meglio: come se venisse posta un’ipoteca sui beni della Repubblica Italiana).

Che dire poi delle teorie del complotto sull’abdicazione del papa? I cospirazionisti si son dati da fare, cercando e trovando il complotto laddove non c’era. Posto l’ineluttabile fascino delle dietrologie e delle verità alternative, se si va oltre, però, si rischia di dar vita a risultati esilaranti.  C’è, ad esempio, chi (dall’alto della sua notorietà mediatica e dell’alone di mistero tipico di chi si aggira mascherato) ha additato, tra gli altri riferimenti di un possibile complotto, il racconto breve di Herbie Brennan del 1977 come una rivelazione ex ante di quello che sarebbe avvenuto: il racconto si intitola “The Armageddon Decision“, edito in Italia da Urania con il titolo “Il dilemma di Benedetto XVI“. Il nome che Brennan ha scelto per il papa protagonista del racconto ha dato adito alle teorie di coloro che, in maniera grossolana, hanno ricostruito l’abdicazione papale come una circostanza già annunciata decenni prima. Bastano solo poche osservazioni per smontare il tutto: il nome Benedetto è un “classico” papale nella storia, quindi nessuno stupore se l’autore ha virato per un “classico” nella scelta del nome del papa del racconto; il numero ordinale che accompagna il Benedetto del racconto è XVI non certo per disseminare chissà quali riferimenti su eventi futuri, piuttosto perchè un possibile papa Benedetto nel 1977 (anno di pubblicazione del racconto) non avrebbe potuto che essere il XVI, stando che l’ultimo Benedetto risaliva al 1922 ed era il XV. Ma ciò che ha forzato la teoria del complotto basata sul racconto di Brennan è l’inesatta narrazione della trama. Infatti, chi ha esposto la teoria ha raccontato di un papa frastornato dal dilemma di una sua abdicazione: peccato che il dilemma riguardasse la dichiarazione di una guerra. Inoltre, si è detto che il papa del racconto utilizzasse il computer per parlare ai fedeli, costruendo un parallelismo con l’utilizzo di Twitter da parte di Benedetto XVI: peccato, ancora una volta, che nulla di tutto ciò sia presente nel racconto (se non un flebile e comunque diverso riferimento a Televisione Vaticana con immagini olografiche, sostituta di Radio Vaticana) e che probabilmente tale errata informazione è il frutto di una veloce scorsa alla copertina dell’antologia che ospita il racconto, in cui si vede il papa collegato ad un sofisticato apparato Rhamboid funzionale a diagnosticare la possibile insanità mentale del pontefice. Insomma, i racconti sulla cui base si costruiscono audaci teorie del complotto bisognerebbe leggerli piuttosto che gurdarne soltanto la  copertina (in fondo sono solo 13 pagine!). Lo stesso cospirazionista ha indicato come certo vaticinio anche il film di Nanni Moretti “Habemus Papam” del 2011, una pellicola che per certi versi riprende il racconto di Brennan: quindi il riferimento si pone d’obbligo, posto che parlare di mere coincidenze è abominevole per i cospirazionisti più incalliti!

Invece appare degno di attenzione un fatto ben diverso, riguardante un presunto complotto di morte ordito contro la persona di Benedetto XVI. La diversità dalle altre teorie del complotto sull’abdicazione del papa? L’ufficialità delle dichiarazioni su cui si fonda. Il fatto si riferisce al dicembre del 2011 ma è stato oggetto di attenzione dei media soltanto nel febbraio 2012, esattamente un anno prima dell’abdicazione. I protagonisti della vicenda sono tutti “porporati” di una certa rilevanza mediatica: il cardinale Romeo, il cardinale Scola e il cardinale Bertone, per fare giusto qualche nome. E per entrare nello specifico… 30 dicembre 2011: il cardinale Romeo riferisce durante il suo viaggio in Cina la morte del pontefice che si sarebbe concretizzata entro 12 mesi. Gennaio 2012: il cardinale Hoyos porta a conoscenza di tali dichiarazioni gli organi di governo della Santa Sede e la segreteria del pontefice. Ma cosa ancora più curiosa, non solo il cardinale Romeo fa riferimento all’imminente morte di Benedetto XVI, ma indica il cardinale Scola come suo sicuro successore (il cardinale Scola, si ricorda, è uno degli attuali papabili) e rivela le tensioni tra il pontefice e il cardinale Camerlengo, il cardinale Bertone (anche lui tra i papabili). Ovviamente il cardinale Hoyos ha chiesto che venga fatta luce sulla visita del cardinale Romeo in Cina.  Di certo c’è solo che un uomo di 86 anni non si lascerebbe intimorire da un complotto di morte, semmai appare controverso come l’abdicazione sia avvenuta proprio nei dintorni del periodo che era stato indicato dal cardinale Romeo. Alcune dietrologie, in questo caso, trovano spazio in un contesto siffatto, ma non si può andare oltre le pure e semplici congetture.

Questa è una delle vicende inerente al caso Vatileaks, la fuga di notizie e documenti riservati della Santa Sede. Altri fatti riguardanti Vatileaks sono stai posti alle origini della decisione del papa emerito, ma appare inopportuno dilatare l’articolo ulteriolmente. Semmai, rimandare ad un altro articolo appare più consono.

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Duccio, classe ’89. Ha conseguito la maturità classica nel 2008 e la laurea in giurisprudenza nel 2013. Coordina il Blog di cui è ideatore e amministratore http://facebook.com/liberaopinio

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