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#7. Come si vota. Il diritto e il dovere di voto

Come si vota? Non solo le modalità di voto: qualche principio costituzionale sul diritto di voto..

Come si vota? Non solo le modalità di voto: qualche principio costituzionale sul diritto di voto..

di Duccio

[Settimo articolo della Rubrica Elezioni politiche 2013]

E’ il periodo, questo, in cui è possibile trovare centinaia di blog e siti in cui vengono chiarite le modalità di voto, e quindi come si vota. Cosa buona e giusta, per evitare che eventuali dubbi all’interno della cabina elettorale si traducano in un voto nullo. In una Rubrica appositamente dedicata alle elezioni politiche 2013 non poteva mancare un articolo sul “come si vota”. Ma si vuole usare un taglio un po’ diverso. Infatti, se è bene sapere come si vota, è ugualmente giusto essere consapevoli sui principi che stanno alla base del proprio diritto di voto e sui requisiti necessari per votare. Potrebbe sembrare scontato, ma conoscere i principi del proprio diritto di voto così come sanciti dalla nostra poco menzionata Costituzione sono fondamentali per un cittadino che vuole essere consapevole della sua posizione di elettore.

  • Innanzi tutto, Come si vota: la modalità di voto.

Come si vota? Con una “X” messa al posto giusto. Nella scheda elettorale sono presenti i simboli delle liste che si presentano in coalizione tra loro o singolarmente.

scheda elettorale blog

Una scheda elettorale creata solo a scopo illustrativo, i colori non sono veritieri.

Come si vede nell’immagine sopra, le liste sono collegate in una coalizione quando tra una casella e l’altra contenente il simbolo del partito non c’è alcuno spazio, mentre le liste sono singole quando tra una casella e l’altra con dentro il simbolo del partito c’è uno spazio.

La “X” dovrà essere posta sul simbolo del partito a cui si vuol dare il voto. Quindi: se si vuol votare una lista singola, la “X” dovrà essere posta sul simbolo del partito; se si vuole votare una lista collegata ad altre in coalizione, la “X” dovrà essere posta sempre sul simbolo del partito prescelto e non sull’intera coalizione. Proprio come nelle immagini sotto.

lista blog

Voto espresso a favore di una lista singola non collegata in coalizione

Voto espresso a favore di una lista collegata in coalizione con altre liste.

Voto espresso a favore di una lista collegata in coalizione con altre liste.

Quelle sopra sono le sole forme consentite per esprimere validamente il proprio voto. Ogni altro segno oppure ogni altra “X” diversa da come indicata sopra darà vita ad un voto nullo.

 

  • A questo punto, è bene conoscere i principi che stanno alla base del diritto di voto, perché è giusto e doveroso essere cittadini ed elettori consapevoli del diritto che si sta esercitando.

votoIl voto ha delle sue caratteristiche ed è la Costituzione ad indicarle. Sono dei principi basilari senza i quali il voto sarebbe una mera formalità strumentalizzabile. Il voto è personale, libero, segreto ed uguale. Quindi, il voto deve essere espresso personalmente dall’elettore e non attraverso procura o rappresentanti, con piena libertà e senza alcun tipo di costrizione o condizionamento esterno della volontà dell’elettore, in piena riservatezza per garantire la piena libertà all’elettore, senza che possa valere di più o di meno rispetto al voto espresso da altri. A tutela della libertà del voto sono previste anche delle sanzioni penali: infatti, ad esempio, sono puniti lo scambio elettorale politico-mafioso, l’elargizione di denaro o generi alimentari o capi d’abbigliamento nella settimana che precede le elezioni e nel giorno delle elezioni, la mancata consegna di telefono cellulare dotato di fotocamera prima dell’ingresso nella cabina elettorale. Tutte misure volte a tutelare la libertà dell’elettore dal condizionamento esterno.

  • Per concludere, un cenno ai requisiti necessari per potere votare.

votante

Sono previsti direttamente dalla Costituzione anche i requisiti essenziali affinché una persona possa votare e chi possiede tali requisiti gode dell’elettorato attivo, cioè della capacità di votare. I requisiti sono la cittadinanza italiana (per le elezioni politiche, mentre in quelle locali basta anche quella europea) e la maggiore età. Tutti coloro che possiedono l’elettorato attivo sono iscritti in particolari registri, le liste elettorali, le stesse liste che vengono prese in considerazione per elargire il lauto “rimborso” elettorale a prescindere  dal fatto che gli iscritti effettivamente votino oppure no (se ne è già parlato, vedi qui).

Per la Camera dei Deputati, possono votare i cittadini italiani che abbiano raggiunto la sola maggiore età (18 anni), mentre per il Senato della Repubblica possono votare i cittadini italiani che hanno compiuto il 25° anno di età. Ciò significa che a coloro che non hanno ancora 25 anni verrà consegnata solo una scheda elettorale, quella relativa alla Camera dei Deputati.

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Il popolo è in grado di elevare e di rovesciare.. Ma è duro a comprendere. E per far ciò, basta solo un’arma usata nel posto giusto e al momento giusto: una matita, in una cabina elettorale il giorno delle consultazioni elettorali. 
Nessun clamore, non una goccia di sangue versato: a questo ci ha pensato – eroicamente – chi ci ha preceduto.
E solo chi impugnerà quella terribile arma, quella matita tra le dita, avrà il diritto di lamentarsi, di criticare, di polemizzare..di aprire bocca nei modi in cui lo riterrà più opportuno. Chi non risponde alla “chiamata” dovrà soltanto tacere, guardare e subire inerme.
Se c’è un momento (non l’unico!) in cui si può essere davvero cittadini, ebbene è quello.
Il giorno delle elezioni.
Duccio.

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Duccio, classe ’89. Ha conseguito la maturità classica nel 2008 e la laurea in giurisprudenza nel 2013. Coordina il Blog di cui è ideatore e amministratore http://facebook.com/liberaopinio

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