Crea sito

Storia di un’estorsione spettacolarizzata: la vicenda di Fabrizio Corona

Il lato grave e giuridico della vicenda legata a Fabrizio Corona: un caso di estorsione trasformato in un trampolino di lancio farcito di gossip.

Il lato grave e giuridico della vicenda legata a Fabrizio Corona: un caso di estorsione trasformato in un trampolino di lancio farcito di gossip.

di Duccio

Lungi dal volere essere l’ennesima pubblicità di un personaggio non pubblicizzabile, con l’articolo si vuole solo fare chiarezza su una vicenda che, dall’essere rilevante come fatto di cronaca (quella serie), è divenuta terreno fertile per il gossip da comari sfaccendate.

Di Fabrizio Corona se ne è parlato, se ne parla e se ne parlerà (a sproposito) sino alla nausea. Una violenza mediatica: ecco a cosa siamo sottoposti ogni giorno. C’è chi conosce Fabrizio Corona e non conosce il nostro Presidente della Repubblica e purtroppo questo è un dato di fatto. In tutto ciò ci si stupisce a trovare persone che ancora non hanno capito perché Fabrizio Corona è stato condannato. Però, tutto sommato, la colpa non va imputata a chi ancora non è riuscito a comprendere il motivo della sua condanna, piuttosto ai media che il più delle volte hanno solo accennato, senza dare la necessaria rilevanza, al lato giuridico della vicenda. Il lato che più interessa e che rende il quadro per quello che è: il quadro della consumazione di un reato divenuto un fatto giudiziario piegato alle logiche dello show business..

Fabrizio Corona è stato condannato, tra le altre cose, per avere “chiesto” denaro alle persone (tutte rigorosamente vip) ritratte nelle foto di cui era in possesso (o per le quali faceva l’intermediario, a suo dire), persone ritratte in vicende poco lusinghiere e riguardanti la loro vita privata. Nel caso in cui non avessero pagato, le foto “scottanti” sarebbero state vendute alle testate giornalistiche. Come dire, un modo come un altro per tenere una persona per le… I fatti sono molteplici, ma la condanna di 5 anni è scaturita per un processo instaurato a Torino e giunto in Cassazione: Fabrizio Corona aveva minacciato l’allora attaccante della Juventus David Trezeguet di vendere delle foto che lo ritraevano in contesti personali e che avrebbero compromesso la sua vita personale alle testate giornalistiche se non avesse pagato 25000 euro. Inoltre si aggiunge la violazione della normativa sul trattamento dei dati personali. In tutto questo, a seguito della condanna il condannato ha preferito darsi alla fuga, aggravando la sua situazione con la latitanza a seguito della quale gli è stata irrogata una pena maggiorata di circa due anni.

estorsione

Si potrebbe asserire che questo rientra nel suo lavoro di paparazzo, ma la legge chiama tale attività estorsione. L’estorsione è uno dei reati più gravi in Italia, tant’è che viene punita (se non aggravata) con la reclusione che va da un minimo di cinque anni ad un massimo di dieci anni e con una multa che va da 516 euro a 2.065 euro. In concreto, si ha estorsione quando una persona costringe un’altra persona a fare qualcosa con le minacce o usando la violenza al fine di ricavare da ciò un profitto.  Per intenderci meglio, è estorsione la condotta del mafioso che minaccia ritorsioni al proprietario di un’attività commerciale che non paga una certa somma ogni mese, quello che comunemente viene chiamato “pizzo”. Con questo non si vuole dire che Fabrizio Corona abbia minacciato la vita di qualcuno o che sia un mafioso (non lo è, infatti) si vuole solo fare comprendere cos’è l’estorsione, in quanto si ha estorsione anche quando la minaccia non riguarda la vita della vittima in senso “fisico” (tant’è che, se non fosse stato per la latitanza, gli era stata comminata il la pena minima).

A ben vedere, non si tratta di una sciocchezza, nonostante si è parlato di una comune prassi dell’ambiente “giornalistico” conosciuta come “ritiro” delle foto scandalistiche da parte degli interessati. Se è così, sarebbero allora da comprendere certe dinamiche delittuose che, a quanto pare, vengono regolarmente perpetuate.

In estrema sintesi, è questa la vicenda legata a Corona. E paradossalmente, per l’insana abitudine di ritrarre il lato di ogni vicenda più legato al gossip, una persona che ha commesso dei reati ha acquisito una notorietà altrimenti insperata. Ed ecco che trasmettono durante una prima serata domenicale di una rete televisiva ammiraglia uno speciale (addirittura uno speciale!) in cui l’ex moglie, una tale signora Moric, si racconta in relazione alle vicissitudini giudiziarie e non dell’ex marito, un tg (quello che va in onda a livello nazionale ma che di fatto parla solo di Milano e dintorni e varie amene futilità, ci siamo capiti..) manda in onda un servizio dedicato al figlioletto di Corona che scrive una lettera con la quale cerca di fare forza al papà, strumentalizzando l’affetto che normalmente e giustamente un figlio rivolge al padre rendendo ancora più estesa la notorietà di tal Corona. Sono i media che non fanno il loro lavoro: troppo abili nelle chiacchiere e nei pettegolezzi (quello che Andrea Camilleri chiamerebbe “cortiglio”, roba da cortile), molto meno nell’informazione. Con le dovute eccezioni, è ovvio.

A questo punto, stando così le cose, nessuna colpa è riferibile a Fabrizio Corona (nessuna ironia a proposito), ma ai media che lo hanno reso una celebrità, che hanno dato vita a quella persona che grida vendetta contro il sistema con servizi e speciali che hanno solo accarezzato, con tocco vellutato, l’unico lato della vicenda che poteva interessare, anche se fino ad un certo punto e non oltre.

Puoi seguire e sostenere moralmente il Blog e restare, così, aggiornato sui nuovi articoli sulla pagina Fb mettendo “Mi piace” o sul profilo Twitter seguendoci o sulla pagina Google+ mettendo +1.

Se hai trovato l’articolo interessante, condividilo e fallo conoscere ai tuoi amici.

Tags: , , , , , , ,

Duccio, classe ’89. Ha conseguito la maturità classica nel 2008 e la laurea in giurisprudenza nel 2013. Coordina il Blog di cui è ideatore e amministratore http://facebook.com/liberaopinio

Comments are closed.

Tifosi olandesi devastano Roma, all’Olanda il premio fair play UEFA!

Quasi un paradosso, ma i fatti del febbraio di quest’anno che hanno visto Roma alle prese con un folto gruppo di Lanzichenecchi tifosi del Feyenoord 36 ore prima della partita di Europa League Roma – Feyenoord è valso il premio fair play UEFA (“correttezza”) all’Olanda calcistica assegnato dall’Uefa.

Isis: di chi è la colpa?

Isis, Stato Islamico dell’Iraq e della Grande Siria: la responsabilità dell’Occidente nella genesi del mostro. Chi è senza peccato, scagli la prima bomba..

DAL WEB: Sergio Mattarella, chi è il nuovo Presidente della Repubblica – Il Fatto Quotidiano

DAL WEB: Sergio Mattarella, chi è il nuovo Presidente della Repubblica – Il Fatto Quotidiano

Italia figli e figliastri #1

Come si suol dire: figli e figliastri. Ma può uno Stato fare figli e figliastri? Sì. Italia figli e figliastri #1

Caso Greta e Vanessa: il “riscatto” si paga oppure no? Tra polemiche e regole

In casi analoghi a quello di Greta e Vanessa, cosa dice l’ordinamento e la prassi internazionale sul “prezzo” della libertà? Il riscatto si paga o non si paga? Molto si è detto, ma poco è stato spiegato. Cose che sembreranno banali, ma è opportuno puntualizzare: perché, per principio, un riscatto a seguito di sequestro di persona non va pagato?

Greta e Vanessa, le parole inappropriate (nel dubbio) di Gentiloni

Greta e Vanessa sono state liberate. Tuttavia, al netto della sterile diatriba sull’avvenuto o meno pagamento del riscatto, il Governo […]