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Halloween: la notte delle streghe

Una tradizione tutt'oggi molto forte e dalle origini spesso sconosciute.

Halloween è alle porte, la notte delle streghe e degli spiriti maligni. Notti di serene risate in alcuni paesi, in particolare anglofoni, in cui bambini e bambine, premurosamente travisati per assumere sembianze fantastiche, varcheranno le soglie di ogni porta chiedendo con la tipica frase di rito l’ambito dolcetto a pena di una birbonata: trick o treat. Una tradizione ormai corroborata da secoli di perpetuazione e di incisioni su zucche sempre pronte ad assumere diversi sguardi luminosi, le jack-o-lantern.

E dire che la nascita di tale ricorrenza non era così gioviale.

Nasce col nome di Samhain, tradotto coe “fine dell’estate”, una ricorrenza di origine celtica e collocabile geograficamente nell’arcipelago britannico, presieduta dai druidi e volta a propiziare i raccolti attraverso sacrifici e oblazioni. La ricorrenza si collocava tra il 31 ottobre e il 1° giorno di novembre: un momento particolare in cui, si credeva, si rendesse fievole il confine tra questo mondo e quello dei morti e delle entità oscure e maligne, volte a vessare i mortali.

Una ricorrenza oscura, tutt’altro che allegra e spensierata: motivo, questo, per il quale la Chiesa ha osteggiato la rinnovazione annuale dei rituali. Per addivenire a ciò, la papa Gregorio III nell”800 decise di porre la ricorrenza di Ognissanti (prima celebrata il 13 maggio) e la Commemorazione dei defunti (istituita per l’occasione) proprio nel periodo di Samhain, sostituendo quindi ad una ricorrenza di tenebra una ricorrenza gioiosa. Ad una ricorrenza impregnata di paura nei confronti dei morti ritornanti viene sostituita la commemorazione dei cari estinti, reinterpretando la figura del defunto e del concetto stesso della morte.

Ma le tradizioni sono dure a morire e la rievocazione della commistione tra mondo terreno e mondo infernale trova spazio nell’abbigliamento tipico di halloween: spettri, lupi mannari, vampiri, streghe ed ogni altra creatura che abita l’immaginario orrorifico popolare (anche se non apparirà strano scorgere anche qualche principe o principessa tra i mostriciattoli sorridenti: segno di una secolarizzazione più che accentuata e di un distacco netto dalle radici della ricorrenza).

Inoltre, il periodo di halloween costituisce un momento importante per il business: zucche di plastica o di peluche piene di leccornie, decorazioni da brivido, dolciumi: la causa del perchè halloween tende ad attecchire anche in paesi che storicamente non lo hanno conosciuto con la stessa forza ed intensità dell’arcipelago britannico.

Ma anche le radici delle tradizioni son difficili da estirpare e le origini occulte ed esoteriche non vengono dimenticate: per i satanisti, infatti, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° di novembre si celebra il “capodanno satanico” e non sono mancati casi noti alla cronaca di omicidi rituali perpetrati proprio in tale occasione (uno per tutti, l’ “omicidio di Perugia” in cui venne sgozzata la giovane studentessa inglese Meredith Kercher, in Italia con il progetto Erasmus).

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