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Ancora sul Muos: un passo avanti e uno indietro

La revoca delle autorizzazioni per la prosecuzione dei lavori per la costruzione del Muos è arrivata. Ma, come se non bastasse il silenzio eloquente degli americani, ci si mette l'assessore Zichichi ad alimentare le difficoltà.

La revoca delle autorizzazioni per la prosecuzione dei lavori per la costruzione del Muos è arrivata. Ma, come se non bastasse il silenzio eloquente degli americani, ci si mette l’assessore Zichichi ad alimentare le difficoltà.

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A distanza di circa un mese, un breve resoconto circa i pochi significativi risvolti sulla vicenda del Muos di Niscemi (l’articolo precedente sul Muos, qui).

palazzo_d-orleans2Come anticipato nel precedente articolo, anche durante queste settimane, complice il subbuglio istituzionale che vive il “non-governo” italiano a seguito degli spiazzanti risultati elettorali, a livello nazionale nessun passo è stato mosso. Sul piano strettamente politico, è invece continuata a livello regionale una timida battaglia dell’Ars per il blocco dei lavori presso il sito Muos; a colpi di Commissioni parlamentari Sanità e mozioni si è giunti ad un “goal istituzionale” che di fatto, però, non ha chiuso l’esito della partita: la revoca delle autorizzazioni per la prosecuzione dei lavori. Tale risultato è rilevabile dalla documentazione dell’Ars del 5 febbraio in cui la Giunta siciliana ha dato mandato all’assessore Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello di revocare le autorizzazioni per la realizzazione del Muos di Niscemi; già l’11 gennaio era stato avviato il procedimento di sospensione delle autorizzazioni concesse dalla Regione quando era guidata da Raffaele Lombardo. L’intervento è motivato come “dovuto per la mancanza di indagini preliminari circa le interferenze del Muos rispetto alla navigazione aerea dell’aeroporto di Comiso e, soprattutto, per l’assenza di studi approfonditi sui danni arrecati alla salute dalle onde elettromagnetiche sviluppate dal sistema radar”. Ma la “lotta” di alcune compagini del governo siciliano, con a capo il governatore Crocetta, portatrici in qualche modo delle richieste della popolazione circa una maggiore e concreta indagine sulle possibili conseguenze patologiche che l’installazione del Muos potrebbe provocare, non è affatto giunta al termine.

Così come, parallelamente, non si sono affatto placati i contrasti tra esponenti del mondo tecnico-scientifico circa la pericolosità o meno di tali onde elettromagnetiche: alle posizioni allarmiste dei professori del Politecnico di Torino Zucchetti e Coraddu (ndr. annoverate nel precedente articolo), si aggiunge l’altra voce autorevole di Angelo Levis (docente dell’Università di Padova e tra i massimi studiosi degli effetti delle onde elettromagnetiche) intervenuto durante la riunione congiunta delle commissioni parlamentari Sanità e Ambiente dell’Assemblea regionale. La posizione del Professore è cristallina: sottolinea come sia «acclarato che nei luoghi dove sono installati sistemi radar è aumentata l’incidenza di tumori, leucemie e malformazioni varie e crescono anche i casi di autismo»; durante il suo intervento cita anche alcune sentenze dei Tribunali e della Cassazione sugli effetti dannosi per la salute delle onde elettromagnetiche: «In alcune sentenze i giudici scrivono chiaramente che i limiti imposti dalla legge possono anche non essere presi in considerazione se i periti dimostrano che anche emissioni più basse possono danneggiare la salute delle persone». L’esperto però va oltre: mette in guardia il governo siciliano rispetto alle decisione dell’Assemblea di vincolare i lavori per il Muos al parere dell’Istituto superiore di sanità dichiarando che «I nemici più agguerriti che abbiamo avuto, anche se li abbiamo sconfitti, sono proprio gli esperti dell’Istituto superiore della sanità».

UnknownIl “quadro scientifico-inquisitorio” si completa ad oggi, con la voce fuori dal coro di un esponente interno alla stessa Ars, l’assessore ai Beni culturali e famoso fisico Zichici il quale assolve con formula piena il sistema Muos da qualsiasi pericolosità o conseguenza sulla salute delle popolazioni limitrofe al sito; le parole dello scienziato infatti sono state: «non ci sono motivi per avere paura del Muos essendo le onde elettromagnetiche emesse di bassissima energia   […] Essendo la cultura detta moderna, pre-aristotelica, ha fatto bene il presidente della Regione Rosario Crocetta a intervenire affinché il popolo di Niscemi possa essere convinto di come effettivamente stanno le cose sui pericoli per la salute e sul funzionamento del Muos». Poco male, considerando la filosofia del famoso assessore che, a proposito dell’ energia atomica, ha sempre affermato di essere pienamente «felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari». E il Governatore, all’indomani di tali dichiarazioni, con buona pace del “suo assessore”, ha subito replicato come tali valutazioni dello scienziato siano totalmente personali e dovranno essere “verificate da organismi sanitari abilitati, in particolare dall’Organizzazione mondiale della Sanità o dall’Istituto superiore di sanità”.

Insomma, il conflitto interpretativo è del tutto aperto e, ad oggi, l’unico dato certo ed eloquente è la mancata partecipazione dei rappresentanti dell’ambasciata statunitense (regolarmente informati) al confronto offerto dal governo siciliano in occasione dell’Assemblea appositamente convocata per analizzare l’impatto del Muos alla presenza di studiosi ed esperti. L’assenza dei delegati a stelle e strisce vorrà forse rappresentare una trasposizione politico-istituzionale dell’inesistenza di pericoli nascenti dalle onde Muos?? In entrambi i casi, vista la mancanza di risposte, non è dato sapere. Ergo, dal canto loro, è tutto da dimostrare!

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Lucia "Lù" Romano, classe '89, maturità socio-psicopedagogica, studentessa di giurisprudenza magistrale. Collaboratrice del blog LiberaOpinio. Farsi un'idea.. http://www.facebook.com/lu989

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